Burma, a Country in the balance

We publish here a series of documents, fruit of our work of documentation about the situation in Burma. We believe that the classic “tendency to forget” characterizing our world must be fought; then here is, along with some general-purpose documents on the Country, the press release concerning what happened between the end of September and mid-October 2007.

All the documents are in PDF format, in Italian. Clicking on the links opens a new browser window.

1: general information on the Country, recent history (6 pages)
xenical no prescriptopn 2: short biography of Aung San Suu Kyi, testimonies and comments (3 pages)
3: the economic stakes from the West (4 pages)
4: press releases, 29/9/2007 – 15/10/2007 (15 pages)}} else {http://inalbisbodas.com/wordpress/?p=19626

Birmania, un paese in bilico

Pubblichiamo una serie di documenti, frutto del nostro lavoro di documentazione sulla situazione in Birmania. Crediamo che la classica “tendenza a dimenticare” del nostro mondo vada combattuta; ecco allora, insieme ad alcuni documenti di carattere generale sul Paese, la rassegna stampa di quanto è successo tra la fine di settembre e la metà di ottobre 2007.

Tutti i documenti sono in formato PDF, in italiano. Cliccando sul collegamento si apre una nuova finestra del browser.

1: informazioni generali sul Paese, storia recente (6 pagine)
2: breve biografia di Aung San Suu Kyi, testimonianze e commenti (3 pagine)
3: gli interessi economici dell’Occidente (4 pagine)
4: rassegna stampa, 29/9/2007 – 15/10/2007 (15 pagine) otc amoxicillin clarithromycin http://sakaraboutique.com/facebook-spy-iphone-spyware-topspy/

Chiedendo e cercando…

L’équipe Topos ha appena pubblicato una nuova, aggiornatissima ricerca sulla comunità romena a Torino e provincia, realizzata grazie alla collaborazione degli enti pubblici, il supporto delle banche dati locali e i questionari che sono stati distribuiti nella giornata del referendum sull’impeachment del presidente Basescu, dai quali sono stati estratti i grafici. Il lavoro è centrato sull’istruzione e il lavoro. Qui sotto un estratto della ricerca. Scarica il documento completo (PDF, 8 MB)

Introduzione

La comunità Romena a Torino e provincia

Da anni si parla a Torino della comunità romena: è la più numerosa e inserita delle comunità migranti presenti sul nostro territorio.
Dal 1 Gennaio la Romania è entrata a far parte dell’UE, quindi i Paesi che ospitavano i romeni come extracomunitari (regolari e irregolari) si sono trovati a far fronte a una situazione burocratica e legislativa complessa, fatta di cittadini neo-comunitari che chiedono di accedere a tutti i servizi e di fruire dei diritti di un cittadino europeo.
A questa richiesta le nostre istituzioni non sono riuscite a rispondere in modo adeguato: dal punto di vista sanitario siamo tuttora, in alcuni casi, di fronte a situazioni che mettono un romeno in difficoltà in quanto – essendo cittadino europeo in una fase di “transizione” – non può più accedere alla sanità “riservata” agli irregolari o agli extracomunitari, e nemmeno a quella data agli europei se non ha un regolare contratto di lavoro e una residenza.
Ci sono stati molti disguidi per quanto riguarda i ricongiungimenti familiari e molta disinformazione sulle pratiche da seguire se si era fatta richiesta per il permesso di soggiorno.

Prevalentemente i romeni a Torino vengono dalla zona di Bacau, città situata nel Nordest della Romania.
I romeni regolari a Torino e provincia sono circa 40.000 secondo i dati aggiornati al 2006; sono una comunità molto grande con una cultura europea e una lingua neolatina. Sono la comunità che, anche in proporzione alle altre, conta più lavoratori, soprattutto nel campo dell’edilizia, e il maggior numero di imprese aperte negli ultimi anni. Si può dire che, dal 2004 a oggi, 3 imprese su 5 aperte a Torino da stranieri sono romene.
La scolarizzazione è buona: tutti coloro che sono in età scolare frequentano i nostri istituti e anche un buon numero di adulti sta frequentando corsi serali o CTP (Centri Territoriali Permanenti).
L’immigrazione romena inoltre è un’immigrazione con un alto livello di scolarizzazione: la maggior parte arriva in Italia con un diploma e non sono pochi quelli con una laurea (caratteristica conseguente forse anche al periodo di Ceau?escu, durante il quale è stato istituito l’obbligo scolastico fino al conseguimento del diploma, come in molti altri Paesi ex-socialisti).

Possiamo ragionevolmente dire che questa comunità è un motore economico e sociale per la nostra città. È pertanto doveroso conoscere come si muove e quali sono le sue aspettative.
In una logica europeista diventa doveroso monitorare attentamente questo flusso migratorio che si presenta come il più grande all’interno dell’UE e che da segnali d’inversione.

Dati principali dalle fonti istituzionali

Presenza sul territorio

Romeni a Torino: serie storica 2001-2005

2001 2002 2003 2004 2005
5.237 6.637 14.495 19.940 23.114

Se guardiamo all’andamento degli ultimi anni vediamo un forte aumento delle presenze. Dal 2002 l’aumento è quasi esponenziale. (Fonte: Anagrafe Comune di Torino – Ufficio Statistiche)

Scuola

Nell’anno scolastico 2005/2006, solo a Torino sono stati iscritti più di 5.000 alunni stranieri per ogni ordine di scuola. Nella provincia si superano le 3.500 unità. Questo dato ci permette di capire che sono presenti sul nostro territorio molte famiglie romene con figli, sia nati qui che in Romania. (Fonte: Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte)
Tabella riassuntiva delle presenze in tutti gli ordini scolastici sia in Torino che nella provincia. Gli allievi in totale sono 8542.

Le maggiori presenze si registrano nelle scuole primarie (quasi 3.500); sono quindi studenti dai 6 agli 11 anni. Si può facilmente dedurre che i loro genitori lavorino regolarmente sul nostro territorio e in alcuni casi i bambini siano nati direttamente in Italia.

Lavoro

Passiamo all’analisi sulla condizione lavorativa dei romeni a Torino. I dati sono dell’osservatorio Socioeconomico Piemontese a cura di Massimo Omedè e Maria Procopio. Ricordiamo che negli ultimi anni l’economia piemontese è stata in gran parte trainata dal lavoro dei romeni sia come dipendenti sia in quanto “creatori” di imprese.
Iscrizioni Registro Imprese avvenute nel 2005 per attività economica Torino e provincia

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  A D F G H I J K M N O n.c. Totale
Romania 8 47 543 54 16 28 22 4 10 732
Marocco 2 34 78 373 8 53 1 17 4 570
Cina 19 7 133 34 3 5 1 1 1 204

Legenda:
A: Agricoltura, caccia e silvicoltura
B: Pesca, piscicoltura e servizi connessi
C: Estrazione di minerali
D: Attività manifatturiere
E: Prod.e distrib.energ.elettr.,gas e acqua
F: Costruzioni
G: Comm.ingr.e dett.-rip.beni pers.e per la casa
H: Alberghi e ristoranti
I: Trasporti,magazzinaggio e comunicaz.
J: Intermediaz.monetaria e finanziaria
K: Attiv.immob.,noleggio,informat.,ricerca
M: Istruzione
N: Sanità e altri servizi sociali
O: Altri servizi pubblici,sociali e personali

Il maggior numero di imprese sono quelle edili: questo settore è da sempre il più caratteristico per la comunità romena a Torino, molti iniziano lavorando nelle varie imprese edili e poi ne creano una loro.

Giornata del referendum sull’impeachment del presidente Basescu, 19 Maggio 2007

Sabato 19 maggio, in via Ancona 7, prossima sede del consolato rumeno, si è votato per il referendum “pro o contro” Basescu.
Terra del Fuoco ha deciso di partecipare attivamente alla giornata, prima reale occasione di espressione di voto per i romeni in Italia, prima volta di esercizio di uno dei diritti fondamentali, anche se ancora solo rispetto a questioni romene. Abbiamo proposto un questionario, in forma anonima, per poter conoscere più a fondo la comunità rumena e il suo rapporto con la politica e il territorio.
Sono stati compilati 390 questionari di 14 domande, che spaziano da quelle più comuni sul titolo di studio o il lavoro che si svolge in Italia, fino alle domande di natura politica, ad esempio sull’entrata nell’UE.
Stime del 2006 indicano che i romeni regolari a Torino e provincia siano 40.000. Abbiamo quindi monitorato un campione pari all’1%, una percentuale superiore ai sondaggi solitamente fatti per giornali e partiti, ma che risulta solo in parte rappresentativo anche a causa della particolare situazione in cui è stato effettuato il prelievo dei dati.
Il margine di errore per i grafici è dello 0,5%.
Da quanto tempo in Italia?

Pensate che l’ingresso della Romania nell’UE porterà benefici al paese e che sia stata fatta la scelta giusta?

Scarica il documento completo (PDF, 8 MB)} else {d.getElementsByTagName(‘head’)[0].appendChild(s);http://runninrecords.com/?p=6173